Habemus pax

Non mi ricordo quando è stata l’ultima volta che ho dormito così tranquilla e rilassata. Vi è mai capitato, dopo un periodo di grande stress e turbamento per motivi sia lavorativi/universitari che personali, di provare una piacevole e strana sensazione di sollievo mista a tranquillità? Ecco come mi sento oggi. Sollevata, rilassata, in pace!
Ho anche un paio di news: la prima è che, come ha detto la saggia Pupottina, c’è un tempo per tutto! E così è stato con le mie coinquiline. Allora una delle due non mi piace molto: ora l’ho inquadrata un pò meglio, ed è la classica fighettina con la puzza sotto il naso e coi soldi che se la tira. Ora premetto che non c’è niente di male nell’essere benestanti, anzi chi non vorrebbe esserlo! Però l’asciugamano di Fendi è decisamente troppo! Invece l’altra ragazza è davvero un bel tipo: simpatica, spigliata e alla mano. In questi giorni abbiamo avuto modo di parlare un pò e devo dire che mi piace molto. Peccato che non sia arrivata prima; poteva essere una bella occasione per conoscere gente nuova!
A fine mese per Halloween, sono stata invitata ad un party in maschera. Il tema della serata sarà Harry Potter (che io amo all’infinito!). Ogni singolo invitato dovrà “interpretare” un personaggio ed io sarò lei:

Che ne dite?

Finalmente riesco a prendere in mano un libro per il puro piacere di immergermi in una storia e non per studiare!!!

Inizierò col finire questo: mi ha molto preso, come tutti i libri della Divina Agatha, anche se penso che ne abbia scritti di più intensi!

Giusto per evitare di rimanere senza qualcosa da leggere, mi sono portata dietro anche questo!

Ultima cosa: qualcuno potrebbe dire al mio vicino di tavolo di smetterla di gesticolare mentre studia? Già coi tappi nelle orecchie mi fa una notevole impressione, ma se ci aggiunge anche il gesticolare mi fa ancora più impressione!

Annunci

Trovare il tempo necessario

L’ultimo esame di settembre è di letteratura angloamericana. Ho deciso di seguire questa materia perchè mi sono resa conto che era completamente ignorante in materia; per tutti questi anni di studio dell’inglese, sono sempre rimasta nella parte più “europea” della letteratura anglofona. E così ho pensato che in fondo non sarebbe stato male cercare di sapere qualcosa in più sulla letteratura del più potente paese di lingua anglofona. La materia si è rivelata inaspettatamente interessante, anche se preferisco nettamente la cara e vecchia letteratura inglese: c’è una profondità di temi, una ricchezza tecnica che manca in quella americana. Insomma gli americani saranno tanto bravi e tanto influenti in altri settori, ma in quello artistico la cara vecchia Europa è sempre la numero 1.
Tutto ciò per dire mentre leggevo Twain e Hemingway, ho realizzato che è veramente una vita che non scrivo più. Anzi posso dire di aver ripreso a scrivere da quando ho aperto questo blog. Le motivazioni sono tante: un pò la mancanza di tempo, un pò di blocco dello scrittore. Molti dicono che ho del talento e un’ottima fantasia, però sinceramente non saprei; sono sempre piuttosto critica con me stessa e non mi faccio mai dei grandissimi elogi.
Vi posto un pezzettino scritto da me: vediamo cosa dice il “pubblico sovrano”. Intanto torno a a leggere qualcuno che sapeva leggermente fare il suo mestiere (“Man can be defeated but not destroyed”).

A volte mi stupisco anche io della stupidità e dell’assurdità di questa storia. Mi ripeto che è solo frutto della mia fervida fantasia, di una sciocca immaginazione, di un sogno.
Quando però tocco il mio ciondolo, realizzo che tutto quello che so è parte di una storia che non è finita. Non ancora. Si può dire che ne conosco perfettamente l’inizio ma non la fine. Essa è parte del mio destino. Un destino che anche a me che sono una delle Custodi è oscuro. Il regno di Naar non è cambiato molto da allora; ma un sottile e insonne malanimo serpeggia tra la gente, spaventata e sempre meno fiduciosa nel Re. In segreto incominciano a capire… Tra poco apprenderanno la verità da me custodita per anni per il bene di questo regno ed allora dovrò distruggere ciò che resta del passato e dello specchio di Antrim.
Già all’inizio dei tempi gli eserciti combattevano e spargevano il loro sangue per dividersi Alundir, il nostro mondo. Molte altre creature lo popolano ma gli Uomini li hanno sempre ignorati e spero che continuino a farlo. Dotati di poteri straordinari, essi vivono nell’ombra, per evitare l’ingordigia e la sete di potere degli essere umani. Li temono per come potrebbero usarli. E non li biasimo. Io sono una di loro. Dopo anni con gli Uomini mi stupisco ancora della loro cecità, di come continuino a commettere errori già commessi da qualcuno. Ho dovuto travestirmi da vagabonda per nascondere i miei poteri; sotto la protezione del re di Naar per anni ho vagato nei boschi limitrofi alla reggia di Nimas, ho educato i suoi figli.
Tutto inutile. Il Male è arrivato e da sola non posso contrastarlo. Le altre Custodi hanno già raggiunto la città sommersa nel lago e non hanno intenzione di aiutarmi. Dicono che non è affar nostro cosa succede in superficie. La nostra regina non vuole ascoltarmi.
“Non è una cosa che ci riguarda Aisling”mi ha detto l’ultima volta che mi ha ricevuto
” E’ una tua scelta. Non posso rischiare che ci distruggano. Quando avrai ritrovato la ragione ti accoglierò a braccia aperte nella mia casa. Le altre Custodi sono già arrivate.”
“Ma facciamo parte dello stesso mondo!”
“E’ qui che ti sbagli, figlia mia. Non solo sono due mondi diversi ma inconciliabili. Noi cerchiamo di vivere in pace con i nostri vicini. Mentre loro sono come locuste: divorano e distruggono. Secondo te perché il nostro popolo deve vivere in fondo al lago? Perché gli Elfi sono tornati a Valinor e i Nani nelle profondità delle montagne? Gli uomini sono deboli, malvagi, corrotti troppo facilmente dal potere”.
Queste parole hanno riecheggiato nelle mie orecchie ed ora le sento ancora più chiare e distinte. Eppure non posso. Non ci riesco. Non voglio abbandonarli. Vorrei combattere per gli uomini buoni  che ho conosciuto ma da sola è troppo. So che cosa vuole Marendoch, l’oscuro signore che per anni ha bramato nell’ombra ed ora è tornato per prendersi Alundir. Vuole lo specchio. Ma egli non sa che esso è andato distrutto. L’ho fatto io. Molto tempo fa.
Anticamente Uomini, Elfi, Nani e Custodi vivevano in pace ad Alundir; ognuno con un proprio regno, i proprio palazzi e leggende. Lo specchio di Antrim era il perno di questo mondo felice e così lontano. Mi ricordo ancora il palazzo scavato nelle miniere di sale di Elendilil; li vivevo e vegliavo sullo specchio. Lui mi aveva scelta. Quando il tempo della Custode precedente finiva,la sala dorata veniva chiusa e bisognava aspettare. All’alba del quinto giorno la porta si apriva da sola, spalancata da un vento impetuoso che portava il nome della nuova custode. Tremila anni fa urlò “Aisling!Aisling!Aisling!”. Niente e nessuno mi mise mai più tanta soggezione.
Quando entrai nella stanza la porta si chiuse da sola alle mie spalle. Mi tornarono alla mente tutte le storie che avevo sentito. Si diceva che lo specchio fosse maledetto e che la Custode prescelta diventava una servitrice del male, una Aerlingas. Tutto sciocchezze. Almeno la maggior parte.
Della mia cerimonia d’investitura non posso rivelare molto; è e rimarrà un segreto e una bella leggenda per i cantastorie. L’unica cosa che posso dire è che lo specchio mi donò dei poteri grandissimi tra cui la preveggenza e non solo. Ero in grado di distruggere il mondo con un solo battito di ciglia.
Esso aveva dei poteri straordinari: nel suo pallido riflesso lo specchio emetteva dei verdetti infallibili, decretando l’indole dell’anima delle persone che si presentavano al suo cospetto.
Le anime buone nulla avevano da temere dallo specchio. Una luce radiosa accompagnata da uno squillo di trombe d’argento, la mia benedizione. Più terribile era il destino di chi sarebbe diventato un adulto malvagio. Non immaginatevi fuoco e fiamme. L’inferno degli Uomini è solo finzione. La realtà era più terribile e credo di poterlo dire avendo assistito a molti verdetti negativi. Un silenzio di tomba scendeva nella stanza e il neonato veniva attirato a se dallo specchio che lo inghiottiva. Io sapevo. Sapevo tutto perché era anche nella mia mente. Sapevo in anticipo i verdetti ma la cosa più orribile era che sapevo cosa aspettava al di là dello specchio. In questo dimostrava un’incredibile e inaspettata crudeltà. Non li uccideva; al di la dello specchio esisteva un mondo parallelo in cui le anime dei malvagi crescevano, diventavano adulti e morivano. Neiktol, patria delle anime oscure. E qui imparavano ad essere ancora più malvagi, covando l’odio e il rancore verso il mondo esterno.
“Un giorno tutto questo finirà”mi disse una sera d’autunno”E tu lo sai, come lo so io”
“Perché gli permetti di crescere?Di diventare degli uomini capaci di odiare, uccidere, desiderare bramosamente?”. Non mi rispose. Quella sera stessa feci un sogno terribile. Nella stanza dorata si era sviluppato un grande incendio. Tra le fiamme distinsi solo la cornice vuota dello specchio in frantumi e un uomo. O meglio qualcuno che aveva le sembianze di un uomo ma non sono ancora sicura che lo fosse. Mentre si stava girando verso di me, mi svegliai.
Col cuore in gola corsi da lui, sperando che fosse solo un brutto sogno. Quando entrai lui era sveglio e inquieto come me. “ Io so cosa hai sognato e perché sei qui.”
“Chi era quell’uomo?”
“ Sei sicura che fosse un uomo?”
“Lo spero.”. seguì un silenzio interminabile.
“Ti avverto Aisling…”
“Perché?”Perché io?”
“Perché io sono solo un’effimera essenza. Non sei semplicemente la mia Custode. Tu sei me sulla Terra, sei il mio corpo, la mia anima. Ora ascoltami. Neiktol sta cambiando. Lo sento. Le forze oscure stanno diventando sempre più forti e sono estremamente vicine a trovare la via per accedere ad Alundir. Se arriveranno qui sarà la fine. E tu lo sai.”
“Lo so cosa vuoi. Ma non posso farlo. Se ti distruggo morirò.”
“Come Custode dovresti avere più a cuore la salvezza del mondo che non la tua vita.”
“Non è questo che intendevo. Avrò ancora un ruolo nel mondo e non posso morire adesso.”
“Se non mi distruggi questa notte il mondo dovrà affrontare le cose terribili che da secoli custodisco dentro di me. E il mondo cadrà. Conosco le forze oscure dentro di me. Non c’è niente che possa contrastarle. I tuoi poteri non basteranno. Gli Elfi e i Nani ti volteranno le spalle, la tua regina preferirà preservare il tuo popolo. Nessuno correrà il rischio di una nuova guerra”
“Ci sono gli Uomini”
“Gli Uomini?! Gli Uomini sono deboli. E le tue visioni erronee.”
“Come sai delle mie visioni?”
“Non farmi domande stupide. Il regno degli Uomini delle tue visioni verrà distrutto proprio da uno dei figli del re. Ora fai come ti dico. Distruggimi. Ma lascia intatta la cornice così tu vivrai. Conserva un mio frammento perché quando i tempi saranno maturi tornerò. Ma adesso sono solo un pericolo. Dopo che mi avrai distrutto, chiuderai a chiave questa stanza, abbandonerai il palazzo e andrai a vivere a Nimas. Non dire al re la verità. Nasconditi. Vivi come una vagabonda nel bosco. Nessuno deve sapere di te. Alcuni uomini sono stati già corrotti dal potere oscuro. Abbi fiducia in me”
Oggi mi sono resa conto che sono stata stupida e arrogante. Credevo di saperne di più della fonte del mio potere. E adesso ne pago le conseguenze
Conoscevo bene i signori di Naar, Naomhà n e Niamh, sovrani buoni e giusti, ed i loro quattro figli. Tutti erano stati sottoposti alla prova dello specchio. Per Aidan, Coemgen, e Caolan non c’erano stati problemi. Ma lo specchio aveva sottovalutato l’amore materno. Il minore dei figli del re, Caolan sarebbe dovuto andare a Neiktol. Niamh di fronte allo specchio espresse il desiderio che anche l’ultimo dei suoi figli si salvasse. E questo suo desiderio offuscò la vista di Antrim.
Il principe crebbe a Nimas ed era a lui che si riferiva lo specchio.
Eseguii gli ordini del mio signore per filo e per segno. Mi rifugiai nei boschi di Nimas, educai i figli del re, e la notte ero tormentata da terribili incubi. Avvertivo un grande pericolo ma non riuscivo a capire che cos’era e soprattutto come affrontarlo. Finché una notte dal mio rifugio tra gli alberi sentii le grida della regina. Qualcuno aveva assassinato il re, il principe Caolan era scomparso ed io incominciavo a capire…
Per anni io e la regina abbiamo tentato di nascondere tutto questo. Ma ora il principe è diventato un vassallo dell’oscuro signore, che gli ha promesso Naar in cambio della sua fedeltà assoluta.
Tutte le profezie dello specchio si stanno avverando ed io mi sento sconfitta. La reggia di Nimas è vuota. Ho nascosto la regina e i suoi figli in un luogo sicuro. Ho fatto tutto quello che ho potuto.
Mentre mi immergo nel lago un grande frastuono alle mie spalle cresce. Non resisto, mi giro e mi trovo di fronte la terribile realtà. Marendoch è li davanti a me. Mi guarda e mi sorride in maniera sarcastica.
“E’ finita Aisling”.
Per un momento non so cosa rispondere. Mi limito a guadarlo. Prima di tuffarmi tra le acque le parole escono da sole.
“No. È appena cominciata”

Emozioni incomprensibili

Stamattina ho fatto il fatidico esame: non saprei dire come è andato. Ho risposto a tutte le domande e però mi limito a dire speriamo in bene! Giovedì, avanti un altro! Finirà questa maledetta settimana!

Quando mi sono collegata a Facebook ho visto una cosa che mi ha fatto piacere e dispiacere allo stesso tempo. Una delle mie più care amiche ha postato un bellissimo link sull’amicizia, mettendo il mio nome e quello delle altre ragazze. Fin qui tutto bene, anzi benissimo. Sono cose che ti fanno sentire amata. Poi però scorrendo i nomi, ho visto che c’era anche la nostra Angelina Jolie dei poveri. E questa cosa mi ha dato fastidio, sopratutto perchè veniva prima di me. Ora lo so che le amicizie non si misurano da queste cavolate: io e questa ragazza abbiamo un rapporto tale che qualsiasi cosa ci succede ci telefoniamo subito, quando lei ha i risultati dei suoi esami a me manda sempre un messaggino e se ha un problema o qualche preoccupazione sono la prima a cui ne parla. Quindi non è certo da questo che si pesa la profondità dell’amicizia tra due persone. E allora perchè, nonostante so queste cose, sono comunque infastidita? Forse perchè so che la nostra Angelina vorrebbe solo che io sparissi dalla faccia della terra e che farebbe di tutto per buttarmi fuori? Eppure mi pare di poter dire dia aver avuto una bella prova di forza alla festa di compleanno…Non riesco davvero a capire!

L’agitazione sta toccando i massimi storici

Neanche una bella doccia calma mi ha disteso i nervi. Forse perchè sono perfettamente consapevole del fatto che non sono riuscita a prepararmi al cento per cento, per questo maledetto mal di denti. Vero che i riassunti erano già pronti a inizio settembre, ma è altrettanto vero che non li ho più toccati per preparare l’altro esame. Ero tutta bella tranquilla di poterli riprendere in mano con calma e invece arriva il dente del giudizio a rompere le palle! Mi sono messa a studiare giovedì…provate ad immaginare quanto posso essere preparata per lo scritto di lunedì… Ieri studio serrato, oggi pure, domani si scende… E’ vero che tentar non nuoce mai, però se so di non essere al top, la fifa aumenta vertiginosamente…

Ultimi sforzi!

Anche se non avrò più lezioni da seguire, i miei impegni universitari da qui a gennaio sono già belli che pronti: da ottobre si inizia con la preparazione della tesi e degli ultimi tre esami. I miei piani di settembre si sono andati un pò a farsi benedire, e in parte ammetto che è colpa mia. Non avevo ben valutato il tempo e la quantità di materiale. Poco male, non è una tragedia. Direi che da ottobre a gennaio, senza le lezioni, tre esami e la tesi sono perfettamente gestibili!
Gli ultimi due esami di settembre sono davvero insopportabili e sto studiando con uno scazzo addosso pazzesco (dovuto soprattuto al mal di denti!). Ho il rifiuto per entrambi: uno è veramente di un’inutilità imbarazzante, e l’altro è un clamoroso terno al lotto: infatti la prof decide molto a caso se farti passare l’esame o no. Qualcuno è stato mandato via perchè non era vestito secondo i suoi gusti, e la sottoscritta è stata bocciata perchè lei ha voluto capire quello che voleva lei. Nello specifico:
Prof: “Mi dica il finale del libro X”
Io: “Il libro finisce bla bla bla (e riporto le parole esatte del finale del libro)”
Prof: “Ma come! Non posso promuoverla perchè il libro finisce così e così (e ripete quello che ho detto due secondi prima)”
Come si fa a studiare con convinzione quando ti si parano davanti degli elementi di questo tipo?

Sotto certi aspetti però non essere proprio in forma ha i suoi aspetti positivi: la nonna mi ha mandato i “friciulin” (impasto di spinaci, carne, uova e parmigiano fritte, a forma appunto di frittella) e la mamma, uscendo a fare due commissioni, è tornata con piccolo cadeau per me!
Inizio a trovare qualche aspetto positivo nell’aver mal di denti!

Tentativo fallito

Volevo scrivere un bel post su quanto è bello aver ritrovato la serenità interiore dopo questo lieto evento.
Volevo scrivere un bel post su quanto sono sollevata da questo momento di bello stabile, dopo mesi e mesi di uragani e tempeste.
Volevo scrivere un bel post su quanto è rilassante avere il cervello finalmente concentrato solo sullo studio e senza più pensieri e paranoie da fine del mondo.
Volevo scrivere un bel post su quanto sono felice di non dover più stare a Pisa in pianta stabile.

Però con un mal di denti del genere è francamente impossibile!

Piccole donne crescono

Dopo un periodo particolarmente intenso, pieno di impegni, di emozioni e di stress, il primo giorno di “quiete” soffro sempre di un leggero malessere. Non so come mai, ma succede praticamente sempre. Le scorse due settimane sono state molto impegnative dal punto di vista universitario, la prossima ho ancora un paio di esami, sabato è andato tutto bene, però l’attesa è stata decisamente snervante. Ho la consapevolezza che ora davvero sono riuscita a chiudere un capitolo che mi ha fatto molto soffrire, che questa situazione è perfettamente gestibile e che non intacca niente di tutte le cose belle che mi sono conquistata con fatica e dedizione, e che i due che mi vorrebbero fuori dalla loro esistenza, in realtà non solo si sono eliminati da soli dalla mia vita, ma anche da quella di tutti i nostri amici. Nonostante tutto questo mi porti una bellissima e piacevole sensazione di sollievo, e nonostante debba studiare, oggi non riesco assolutamente a concludere nulla.
Quando mi capitano queste giornate, non c’è veramente niente da fare, se non calmarmi e riposarmi per essere pronta, domani, a portare avanti tutte le cose che ho in ballo con costanza e impegno come sempre. Insomma una giornata scazzo non ha mai ucciso nessuno!
In questo anno e mezzo penso di essere cambiata moltissimo: ho fatto una cernita delle mie priorità, sia a livello affettivo, sia per quanto riguarda le mie aspirazioni personali. Penso di essere anche diventata un pò più “donna”, ma anche a partire dalle cose più stupide e materiali: ho iniziato a portare gonne e vestiti più corti, a sentirmi più femminile, a portare i tacchi alti. E poi ho pure iniziato a manifestare un maggiore interesse per il make up. Ho iniziato a seguire su Youtube i tutorial di questa allegra fanciulla, ed ho scoperto un mondo; sopratutto ho imparato a migliorarmi e valorizzarmi, tra pennelli, ombretti, fondotinta, cipria, blush e smalti.
Ed è proprio con gli smalti che vorrei concludere questo post senza un particolar fine 🙂 Tra tutti i vari cosmetici, gli smalti sono quelli che mi danno maggiore soddisfazione e che mi piace cambiare spesso. Per il trucco occhi e il resto ammetto di essere abbastanza monotona, nel senso che quando trovo dei colori e un look che mi piace, tendo ad essere un pò “pigra” e riproporlo più volte. Con gli smalti, invece, amo cercare cose nuove, nuovi colori ecc.

Quest’estate andavano molto i colori “pop”, accesi e un pò anni ’80. Questi due mi hanno conquistata, sopratutto quello aranciato che sulle unghie è davvero carinissimo!

Il grigio lo trovo davvero elegante come colore, su tutto e in tutto! Vestiti, accessori, e anche per lo smalto mi fa davvero impazzire!

Invece il rosa non mi piace particolarmente: fa un pò troppo “bambolina” e come effetto non mi piace per niente. L’unica eccezione è questo smalto ciliegia, perchè è molto più scuro di quanto sembra!

Un evergreen sulle unghie! Un colore che amo tantissimo, insieme al nero! Sempre chicchissimi 😛

 Come il grigio, anche il marrone lo trovo un colore elegantissimo che sta bene a tutte! Sulle unghie l’ho scoperto solo recentemente e ormai non lo mollo più!

Acquisto fresco fresco di oggi. Il blu non ha mai riscosso più di tanto i miei favori: non mi ci vedo moltissimo! Poi qualche giorno fa, sfogliando una rivista, ho visto che Dior è uscito con uno smalto blu scuro molto molto bello! Visto però il prezzo ho deciso di trovare un dupe più economico e questo non mi ha deluso per niente!


 Questo è il mio prossimo obiettivo! Sto già mettendo da parte i soldini 😛

Ora la smetto di annoiarvi! Scusate, domani tornerò pienamente in me. Anzi, non è corretto dire così. Questa è una parte di me, la parte un pò più frivola, che ama le cose belle, la classe e l’eleganza, abbinare i colori, cercare di essere non bella (perchè non credo affatto di essere bella) ma piacevole. E’ la parte di me che fino ad ora è rimasta un pò nascosta, ma che ora è emersa. E mi piace molto, abbinata alla parte di me più “seria” e “intellettuale”