Uno stile impeccabile, a volte, non basta 

Una recensione seria partirebbe probabilmente in maniera diversa; prima viene il riassunto della trama, poi l’opinione di chi scrive. Al contrario, voglio mettere subito in chiaro una cosa: Youth è senza ombra di dubbio, un bel film. Potente, evocativo, meditativo, ricco, in cui la fervida immaginazione di quello che è attualmente il regista italiano più famoso all’estero trova piena realizzazione. 

Una recensione normale finirebbe così; invece, ho una serie di obiezioni che si possono facilmente riassumere in quest’affermazione: un superbo esercizio stilistico, ma nulla di più.
  

Annunci

Il blocco dello scrittore non esiste 

Fino a qualche settimana fa, pensavo di soffrire del famigerato blocco dello scrittore; la sindrome del foglio bianco sembrava essersi impossessata dei miei pensieri, una vera e propria paralisi di parole e concetti che vagavano senza sosta e senza trovare il loro naturale sfogo. 

Qualche giorno fa, arriva un’epifania, violenta, lampante, drammatica: il blocco dello scrittore non esiste. Non ho smesso di pensare, di emozionarmi, di sentire, di incuriosirmi, di appassionarmi: sono stata sopraffatta. Dal lavoro, dalla stanchezza, dalla vita.

Scrivere è una lotta contro tutto ciò che distoglie dalla bellezza delle parole, dalla necessità di dare forma e corpo ai pensieri. Scrivere è una lunga serie di piccole battaglie quotidiane. Anche questa volta, almeno per ora, ho vinto la mia.