Saviano e la dignità dei Casalesi

Ieri sera il programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano, Quello che (non) ho, ha dedicato una lunga parentesi alla vicenda dell’Eternit, che coinvolge la mia città e me in prima persona. Il monologo è stato molto lungo, intenso, preciso e la signora Romana Blasotti Pavesi, presidente dell’Associazione Familiari delle Vittime, ha letto la definizione di “Polvere”.

Sono stata davvero felice che il programma si sia occupato di questa parentesi così dolorosa per noi casalesi; ora tutti sanno che cosa è successo e sta ancora succedendo a Casale Monferrato. Tuttavia una delle cose che ho più apprezzato di questo monologo è il barlume di speranza che racchiudeva, quella luce in fondo al tunnel, quella speranza che è necessaria per poter andare avanti e continuare la nostra vita con dignità, gioia e serenità, pur rimanendo ben consapevoli di quanto siamo a rischio. Non mi sono mai sentita così fiera di appartenere a questa comunità che non si è piegata a niente,  pur di arrivare al riconoscimento degli omicidi che sono stati consapevolmente commessi dai proprietari della fabbrica. Una comunità che è andata fino in fondo per ottenere quella giustizia che si meritava.

“Io sono convinto che i Casalesi non si siano seduti”. No, caro Roberto; non solo non si sono seduti, ma si sono rialziati!

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Sfida internazionale sui piaceri semplici dell’anima

Ho deciso di raccogliere la nomination di Adriana, perchè la trovo davvero un’iniziativa simpatica. Ed è un ottimo modo per concludere con il sorriso la mia intensa giornata lavorativa: è molto semplice. Bisogna elencare le 10 cose che ci rendo felici o che comunque ci danno la maggiore soddisfazione. Non sono ovviamente elencate in ordine di importanza, perchè in teoria occuperebbero tutte il primo posto. Iniziamo:

1. Viaggiare: fare le valigie per me è un gesto assolutamente naturale e uno dei grandi sogni della mia vita è quello di poter guadagnare abbastanza da potermi permettere di viaggiare moltissimo.

2. Leggere in spiaggia, cullata dal suono delle onde.

3. Passeggiare sul lungomare mangiando un bel gelato.

4. Leggere in generale: non potrei vivere senza i libri, non c’è niente da fare!

5. Prendere il tè con le amiche, chiaccherando del più e del meno.

6. Le lasagne della nonna al pranzo di Natale.

7. Sorseggiare un buon bicchiere di vino in compagnia degli amici più cari nel mio locale in collina preferito.

8. La colazione al bar, leggendo il giornale.

9. Il tempo passato a chiaccherare attorno ad una “precisa” penisola, con un gatto nero che smonta tutta la cucina (questa è molto personale, scusatemi).

10. Lavorare: già, io adoro lavorare perchè ho l’immensa fortuna di fare delle cose che mi piacciono, che mi danno solo immense soddisfazioni, ovvero tradurre e il portale di Iodanzo. Inoltre sono stata veramente benedetta dall’incontro di un team di lavoro straordinario, che ormai direi che sono ben più che compagni di lavoro, ma amici senza cui non potrei già più stare

Ora il rito imporrebbe la scelta di altri blogger, che dovrebbero fare il loro elenco personale. Però penso che sia meglio che ognuno di voi sia libero di poter scegliere se pubblicare la vostra lista della felicità o meno; se non avete voglia di condividere la vostra, spero che la mia sia riuscita a farvi sognare un pò

Riflessioni a caso

Questa mattina ho ufficialmente finito di far su i vari regali di Natale: ora mi posso godere il countdown in santissima pace. Quest’anno ho proprio voglia di Natale e dell’amore e del calore che solo questa festa sa dare. Con un pizzico di amarezza, non posso fare a meno di considerare che è il primo Natale senza L, e questo mi rende un pò triste, ma non troppo. E’ solo un pensiero che mi è venuto, ma non ho la minima intenzione di rovinarmi i festeggiamenti per questo.

Domani sera sono stata invitata in ufficio dai ragazzi dell’agenzia di organizzazione eventi per una piccola festicciola. Da una parte sono contenta, ma dall’altro sono un pò agitata; non amo troppo le situazioni in cui sono al centro dell’attenzione, come è presumibile che sarà domani. Sarò quella nuova, la novità nello staff…aiuto 😛

Una mia cara amica, dopo sei anni di relazione, è sull’orlo di rompere col ragazzo. Lui aveva preso una sbandata per un’altra ma il tutto sembrava rientrato; lei l’aveva perdonato per provare a salvare il rapporto. Qualche giorno fa, lei ha sentito una sua telefonata, in cui lui si sfogava con un amico dicendo che a lui l’altra piace da morire, ma non si butta perchè vede questa ragazza non alla sua altezza. Inoltre quest’altra non ha i suoi stessi progetti in ambito familiare; e allora preferisce stare con la mia amica, perchè così non deve dare spiegazioni ai suoi, agli amici, e perchè lei ha i suoi stessi progetti familiari. Io sono stata forse un pò cruda, ma onesta: non penso che lui la ami davvero, ma che sta li per comodità. Dovrebbe rimanere perchè la ama, non perchè quell’altra è troppo per lui e quindi preferisce stare in una situazione sicura… Senza offesa per i maschietti che leggono questo blog, ma a volte i maschi sono davvero incredibili! Poi non voglio generalizzare: voglio continuare a credere che ci sono Uomini e omuncoli. Però ultimamente ho visto molti più omuncoli che Uomini in giro!

Ieri sera all’Infedele, si è parlato dell’Eternit. Io però non l’ho guardato; mi faceva troppo male. Mi sono messa a piangere per un servizio di qualche minuto sui tg nazionali, un’intera puntata non l’avrei retta. Da quel che mi han detto, hanno caricato il sindaco come un facchino. Era il minimo direi…

Senza parole

Il Comune di Casale ha accettato di trattare con l’ex proprietario della fabbrica Eternit. Incasseranno 18 milioni di euro e si ritireranno dal processo, la cui sentenza è prevista per il 13 febbraio. Mi chiedo come il sindaco e la giunta comunale possano dormire sonni tranquilli, dopo aver voltato le spalle all’intera città, all’Associazione delle vittime, ai nostri morti e alla giustizia.
Oggi mi vergogno di essere casalese.

Per non essere passiva

Ho deciso di mandare un messaggio a tutti i miei contatti Fb, per promuovere una protesta semplice ma che ritengo essenziale. Magari non lo farà nessuno e magari non servirà a niente; ma di accettare la possibile decisione comunale di cui ho accennato nel post precedente, senza batter ciglio non mi va.
Vi faccio leggere che cosa ho scritto e se qualcuno vuole aderire ne sarei ben felice! Magari mi considerate una stupida, ma per assurdo mi sento meglio.

Cari amici casalesi e non
non so se avete letto in questi giorni, gli ultimi sviluppi della vicenda Eternit. Sulla prima pagina del Monferrato di questa mattina viene spiegato che il comune di Casale sembra intenzionato ad accettare l’accordo con il miliardario Schmidheiny, ex proprietario della fabbrica Eternit, che ha intossicato la nostra città per anni e che causato la morte di centinaia di persone tra i nostri amici, parenti e conoscenti.
Se come me non siete d’accordo con la possibilità che il comune scenda a patti, e invece appoggiate il magistrato Raffaele Guariniello, che ha chiesto 20 anni di reclusione per entrambi gli ex proprietari in virtù della gravità di quella che lo stesso Guariniello ha definito come “una strage mai vista”, scrivete sul vostro status “Io sto con Guariniello: Eternit giustizia!”.
Questa sera si terrà il Consiglio comunale in cui si deciderà in merito a tale offerta: so che magari questa semplice iniziativa non porterà a nulla, però di accettare questa possibilità passivamente, non mi va proprio e penso che sia un modo semplice e rapido per appoggiare non solo l’Associazione delle vittime, ma anche per manifestare il proprio dissenso in merito ad una decisione che lede la nostra dignità e insulta le morti dei nostri cari.
Grazie a tutti per l’attenzione e scusate se vi ho disturbato! Se vi piace come iniziativa, fate pure girare questo messaggio.
A presto!