Non fa male! Non fa male! Non fa male!

La cosa più terribile del presunto ultimo mese di tesi, è la consapevolezza di riuscire a finire il lavoro entro le scadenze fissate, ma la drammatica incertezza della correzione della relatrice pende sulla mia povera testa, come una maledetta spada di Damocle…

Cercando di sopravvivere all’ansia e di far andare le mie falangi sulla tastiera ad una velocità che farebbe invidia a Flash, l’anno è iniziato decisamente bene con un Capodanno straordinario! Per fare qualcosa di diverso, abbiamo organizzato una splendida cena in stile medievale. Non potevo desiderare festeggiamenti e compagnia migliore di quelli che ho avuto!

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Detto questo, potrei sempre indossare il mantello e tentare di convincere, in maniera estremamente diplomatica, la mia relatrice a correggere tutto per tempo e a mettere fine alle mie pene. I mezzi non mi mancano…in fondo sono stata nominata “Lo capo delle guardie”…

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Do they know it’s Christmas time at all!

Ho sempre considerato il Natale come il periodo più bello dell’anno: ha un sapore così magico e unico.

Ieri per il primo anno ho preso parte ad una stupenda tradizione: una mia cara amica invita per l’Immacolata i suoi amici più stretti per fare l’albero di Natale insieme.

È stata una giornata perfetta, in cui c’era un calore veramente unico e speciale.

Visto il periodo lavorativo non proprio felice e le tante incertezze per il futuro, ieri ho capito che nonostante tutto non solo sono una persona fortunata, che determinate scelte inizialmente dolorose si sono rivelate giuste, e soprattutto che questa vita qui non la cambierei con niente di diverso, perché è già unica e speciale così!

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Le riflessioni del bollitore

Ultimamente mi trovo a pensare parecchio a tutte le cose che mi sono successe e in particolare a quelle che mi stanno succedendo. E tutto è partito da alcune foto di una festa di laurea pubblicate sul social più popolare al mondo.

Sono felice delle scelte che ho fatto; sono soddisfatta di non far parte più di determinati meccanismi. Riesco a godere a pieno di ogni attimo, senza più sentire addosso la sgradevole sensazione di essere continuamente giudicata per come mi vesto, per chi frequento, per quello che penso, per gli acquisti o i viaggi che faccio, per il lavoro che svolgo. Mi sento più leggera, più libera. Insomma sono felice di essere diversa e lontana da tutto ciò che mi ha fatto soffrire in questi due anni

Detto questo, sono un pò confusa riguardo ad alcuni comportamenti; dopo aver scelto di uscire con gente diversa dalla precedente, per il mio piacere e la mia salute, alcuni amici sinceri mi sono venuti dietro perchè “non hanno alcuna intenzione di lasciarmi andare e le amicizie vere si coltivano al di là dei sabati sera passati insieme” (cito testualmente e queste affermazioni mi fanno molto piacere). Tuttavia mi sembra sempre che ci sia un velo di timore nei confronti di questo cambiamento; ho la sensazione che gli altri gli mettano un pò di pressione riguardo al fatto di continuare a vedere me e questo mi dispiace. Ma non è questo che mi mette in confusione: sono alcune affermazioni contraddittorie come “non li sopporto più” ma poi “esco con loro per non offenderli”.

Cerco però di scacciare la confusione mettendo il bollitore sul fuoco, tirando fuori il tè migliore, preparando con cura le tazze e aspettando due buoni amici per qualche sana chiacchiera domenicale.

Attimi fuggenti

Ormai solo dopo un pasto riesco a scrivere due righe decenti! Ultimamente mi sembra di essere in un tale frullatore che non so più bene neanche come mi chiamo! Mi spiace sempre di dover ridurre i miei post a dei miseri elenchi di cose che mi sono successe, ma purtroppo sono dentro ad un periodo talmente delirante che è l’unico modo per continuare a comunicare 🙂

Procediamo con ordine: sabato scorso, la famosa festa di compleanno è andata veramente bene! Non avevo organizzato niente di particolare, sempre per mancanza di tempo e di idee buone. E da una semplice serata, ne è uscito fuori un compleanno veramente stupendo. Ho sentito un calore ed un affetto sincero nei miei confronti, come non sentivo da molto tempo; questa serata mi ha aiutato a mettere a posto molte cose dentro di me e attorno a me.

L’università invece sta diventando un incubo: mancano due maledetti esami, ma le prof sembrano divertirsi a mettermi i bastoni tra le ruote. Una finora non è stata sgarbata o altro, anzi si è dimostrata molto disponibile in tutto; però mi mette ansia lei, perchè è estremamente pignola e so che non andrò all’esame particolarmente preparata. La seconda è veramente una merda: mi ha rimandato l’esame non so quante volte, non mi ha aiutato mai in niente, e questa sera mi ha deliziato con una mail, in cui sostiene che la mia relazione non è particolarmente soddisfacente perchè l’analisi linguistica non è completa e bla bla bla. Ora io non voglio sindacare sul fatto che la relazione sia buona o meno: ma sapendo che lavoro e che voglio solamente levarmi l’università dai piedi, chiedo troppo nello sperare di avere un po’ di comprensione e di essere lasciata andare senza troppe menate?

Sul lavoro le cose continuano ad andare bene: c’è sempre molto da fare e adesso sono riuscita a coinvolgere anche un paio dei ragazzi con cui già lavoro in un altro progetto, che spero possa portare dei grandi frutti a tutti!

E per tirarmi un po’ su di morale, prima di rimettermi sulle sudate carte, guardo i sorrisi delle mie amiche e spero che mi portino un pò di fortuna 🙂

 

Qualche piccola nube all’orizzonte

Il matrimonio non è stato così male, anzi mi sono pure divertita. Nessuna domanda imbarazzante, una bella festa, due sposi veramente innamorati e tanto divertimento. Adoro la mia famiglia; ho passato un sabato spensierato e spero di portarmi questo effetto benefico per tutta la settimana. Ieri sera il weekend si è concluso con la visione di “Il cavaliere oscuro: il ritorno”; premettendo che sono una fan assoluta di Batman, e nonostante “Il cavaliere oscuro” continui a rimanere il mio preferito, il film mi è piaciuto moltissimo.

Piccola nota dolente: in realtà niente di trascendentale ma semplicemente un piccolissimo fastidio. Penso che sia capitato anche a voi di non gradire particolarmente la presenza della gentil donzella di un vostro amico, ma di cercare di far finta di niente proprio per non turbare la quiete generale. Cosa che tra l’altro mi riesce veramente malissimo… Temo che dovrò impegnarmi di più nell’adottare una dignitosa indifferenza!

Illuminazioni del sabato mattina

Sono sempre più convinta che andare per la mia strada, sia la cosa migliore da fare per me stessa. Ieri sera mi sono vista con due amiche “storiche”, dei tempi del liceo, persone con cui ho camminato e continuo a camminare sulla strada della vita. Con loro ho vuotato il sacco, di mesi e mesi di sopportazioni varie, e non solo mi sono sentita liberata di un peso enorme, ma una delle due mi guarda e molto tranquillamente mi dice: “Tesoro, me lo aspettavo che prima o poi sarebbe successo. Tu non centri niente con queste persone e loro non capiscono determinate cose. Lascia perdere e vivi la tua vita, che te lo meriti”.

Oltretutto sono venute fuori altre cose molto interessanti: il famoso venerdì in cui non sono uscita perchè c’erano i Brange ho scoperto che sono stata un argomento di discussione molto interessante. La scena si è svolta coi miei amici che si lamentavano coi Brange perchè non mi dovrei isolare così e bla bla bla e i Brange che, candidi e magnanimi, sentenziano che per loro non c’è nessun problema se esco anche io, anzi che posso uscire quando ci sono loro…

Direi che un no comment è d’obbligo 🙂