Consapevole vecchiaia

Capisci inevitabilmente di non avere più il fisico e soprattutto l’età in un momento preciso della vita: tu vai a dormire quasi strisciando; le vicine escono a far serata con tanto di tacco da battaglia. 

Game over

  

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L’autrice: il ritorno

Quando manco per molto tempo, la prima cosa che faccio istantaneamente è controllare l’ultimo post che ho pubblicato, in particolare la data. Giusto per evitare sciocche ripetizioni, che fondamentalmente non interessano mai a nessuno.

Riassunto delle puntate precedenti: ero stata assunta per fare la stagista a Milano; quest’avventura non si è conclusa favorevolmente. La motivazione? Ero stata chiamata per altri colloqui, e quindi non c’erano più i presupposti per continuare lo stage lombardo. Elementare, non trovate?

Morale della favola: lasciata a piedi dall’oggi al domani, i vari colloqui non hanno portato niente di buono. Quindi, sono felicemente disoccupata da metà novembre. O meglio, il mio nuovo lavoro è trovare diversi modi di passare la giornata, oltre ovviamente ad invadere gli indirizzi email di mezza Italia con il mio Cv.

Ecco perché sono tornata: in buona sostanza perché il blog mi mancava da morire, sia come esercizio intellettuale banale e di poco interesse a causa della povertà della mia scrittura, ma soprattutto come sfogo personale.

Per ora il 2014 non ha portato niente di buono, ma rimangono i miei buoni propositi: cercare di essere più positiva e meno polemica e far cambiare orientamento sessuale a John Barrowman (stupenderrimo Capitano Jack Harkness in Doctor Who e Torchwood).

Chi ben comincia…

Attimi fuggenti

Ormai solo dopo un pasto riesco a scrivere due righe decenti! Ultimamente mi sembra di essere in un tale frullatore che non so più bene neanche come mi chiamo! Mi spiace sempre di dover ridurre i miei post a dei miseri elenchi di cose che mi sono successe, ma purtroppo sono dentro ad un periodo talmente delirante che è l’unico modo per continuare a comunicare 🙂

Procediamo con ordine: sabato scorso, la famosa festa di compleanno è andata veramente bene! Non avevo organizzato niente di particolare, sempre per mancanza di tempo e di idee buone. E da una semplice serata, ne è uscito fuori un compleanno veramente stupendo. Ho sentito un calore ed un affetto sincero nei miei confronti, come non sentivo da molto tempo; questa serata mi ha aiutato a mettere a posto molte cose dentro di me e attorno a me.

L’università invece sta diventando un incubo: mancano due maledetti esami, ma le prof sembrano divertirsi a mettermi i bastoni tra le ruote. Una finora non è stata sgarbata o altro, anzi si è dimostrata molto disponibile in tutto; però mi mette ansia lei, perchè è estremamente pignola e so che non andrò all’esame particolarmente preparata. La seconda è veramente una merda: mi ha rimandato l’esame non so quante volte, non mi ha aiutato mai in niente, e questa sera mi ha deliziato con una mail, in cui sostiene che la mia relazione non è particolarmente soddisfacente perchè l’analisi linguistica non è completa e bla bla bla. Ora io non voglio sindacare sul fatto che la relazione sia buona o meno: ma sapendo che lavoro e che voglio solamente levarmi l’università dai piedi, chiedo troppo nello sperare di avere un po’ di comprensione e di essere lasciata andare senza troppe menate?

Sul lavoro le cose continuano ad andare bene: c’è sempre molto da fare e adesso sono riuscita a coinvolgere anche un paio dei ragazzi con cui già lavoro in un altro progetto, che spero possa portare dei grandi frutti a tutti!

E per tirarmi un po’ su di morale, prima di rimettermi sulle sudate carte, guardo i sorrisi delle mie amiche e spero che mi portino un pò di fortuna 🙂

 

Sarà…

Piccola e rapida premessa: a Fiuggi è andato tutto alla grande e spero che qualcuno di voi abbia seguito il nostro lavoro. Iodanzo sembra crescere ad ogni nuova esperienza e forse siamo arrivati ad una svolta, ma per scaramanzia non mi sbottono troppo.

Detto questo passiamo alla vera riflessione di questo post: sarà che oggi devo andare ad un matrimonio e sono in uno stato fisico e mentale che non mi consente di sopportare più di tanto orde di parenti che vogliono sapere ogni dettaglio della tua vita e ti compatiscono perchè non sei lì “accompagnata”, sarà che è un periodo di super stress, sarà che in università mi fanno girare i coglioni. Mettiamo pure tutto dentro il calderone: ma, come mi è stato detto più volte, sono una buona osservatrice e di solito inquadro abbastanza bene le persone. E qui io sento decisamente puzza di bruciato…

Ai prossimi sviluppi!

No panic!

Prima di tutto mi sembra doveroso ringraziarvi di cuore; i vostri commenti mi hanno davvero sollevato molto e soprattutto capire che la mia situazione è (purtroppo) abbastanza comune, mi ha decisamente aiutato a vedere le cose sotto un altro punto di vista.

In questi giorni ho riflettuto molto su che cosa fare in merito alla questione del post precedente. Alla fine ho preso una decisione, ovvero quella di andare per la mia strada; non dico che con la mia “vecchia” compagnia chiuderò totalmente i battenti, ma deciderò di volta in volta il da farsi, senza pensare troppo alle loro reazioni. Forse è un po’ da egoisti, ma d’altronde non mi sembra che sia arrivata tutta questa gran comprensione da parte di queste persone che io ritenevo assolutamente fondamentali.

Detto questo e quindi prendendo atto di che cosa ho deciso di fare, sono spaventata a morte! E penso di aver capito il perchè: ho paura di rimanere sola. Già proprio così, e penso che sia dovuto al fatto che non vivo in una grande metropoli, in cui è sicuramente più facile cambiare giro di amicizie e conoscere gente nuova. Inoltre le nuove persone che ho iniziato a frequentare mi piacciono molto, ma non possono ancora definirsi amici. E’ la situazione che ci si trova sempre ad affrontare quando si chiudono dei rapporti importanti, o comunque quando vengono ristabiliti degli equilibri in maniera così netta e diversa.

L’istinto mi dice che è la cosa giusta da fare, e poi però la testa mi fa pensare a tutte queste cose e mi prende una leggera sensazione di panico…

Poi però mi dico anche: pensa un attimo a tutto quello che è successo in quest’anno, a come la tua vita alla fine sia migliorata, a quante persone nuove sono entrate nella tua vita. E in tutto ciò hai appena messo fuori i piedi dal “recinto” in cui ti avevano messa. Quindi chissà quanto potrai fare adesso!

Sarà vero, o me lo dico solo per rincuorarmi?

Amarezza canaglia

Oggi non ho il minimo dubbio su come definire il mio stato d’animo: profondamente amareggiata. Cercherà di fare un riassunto delle puntate precedenti senza essere troppo noiosa.

Da quando ho iniziato a lavorare con i ragazzi di Iodanzo, da quando mi sono fatta dei nuovi amici e da quando ho poi iniziato a lavorare in studio, i miei “vecchi” amici hanno iniziato ad avere un atteggiamento decisamente ostile nei miei confronti. E’ vero che non uscivo più con loro tutti i weekend o tutte le “festività” più o meno comandate, ma per me non era cambiato nulla; il bene che voglio a queste persone è rimasto immutato. Invece da parte loro ho percepito un netto cambiamento, senza aver ben compreso i motivi.

Ieri è successa una cosa che mi ha fatto ancora più capire che a queste persone di me non interessa più di tanto. I ragazzi avevano organizzato un’uscita per venerdì sera, perchè poi una delle ragazze del gruppo parte per le vacanze (piccola postilla: io per loro ero Onassis perchè sono andata una settimana in vacanza e poi viene fuori che partono tutti, ma questa è un’altra storia). Io ho accettato perchè comunque a me, nonostante le frecciatine e le battutine poco simpatiche, mi fa piacere uscire ogni tanto con loro, per cercare di fargli capire che si può continuare ad essere amici anche se non ci si vede ogni santo weekend.

Invece cosa è successo? Ho scoperto che venerdì ci saranno anche i Brangelina e quindi non andrò, perchè onestamente sono stufa di accettare le decisioni altrui senza prendere in considerazione quello che sento io. Insomma in sostanza io non vado, e in generale la cosa è stata presa con totale indifferenza ed una delle ragazze mi ha detto che ci teneva a vedermi perchè poi parte ecc ecc, che è una vita che non ci vediamo, che per i Brangelina non è un problema se ci sono anche io, e che non mi posso isolare così come sto facendo.

Io le ho risposto che invece per me è un problema e che quindi non vado; che non è una questione di isolarsi perchè qualche volta che c’erano anche loro sono andata, ma la cosa non mi fa proprio piacere visto che quando ci sono i Brange i ragazzi non mi rivolgono la parola, perchè bisogna far vedere ai Brange che anche loro mi considerano una persona di merda. Quindi, se ci si tiene veramente a vedersi, si può anche organizzare di vedersi separatamente, perchè da ora in avanti metto davanti a tutto quello che fa star bene me e basta. Lei mi ha risposto parecchio scocciata di fare come preferisco.

Ci sono rimasta parecchio male: prima di tutto penso che se ci si teneva veramente a uscire con me, si poteva anche organizzare l’uscita senza i Brange, perchè comunque con loro si sono visti sabato scorso e ieri tutta la giornata per il Ferragosto. Inoltre io non in tutto questo discorso dove rientro? Nel senso, per i Brange non c’è problema, per gli altri neanche, ma qualcuno che pensa a come mi posso sentire io dove sarebbe?

Che amarezza…