Impressioni

Pare che sia tornata su questi schermi.

Pare che almeno per anno avrò un lavoro.

Pare che inizierò a breve a imparare a suonare il pianoforte.

Pare che voglia ricominciare a viaggiare, da sola o in compagnia.

Pare che inizierò una dieta e la palestra per rimettermi in forma.

Pare che abbia finito l’ultimo libro di Ken Follett e che mi sia piaciuto moltissimo.

Pare che ci siano molte cose interessanti che bollono in pentola

Stranezze

Questo weekend mi sono sentita strana, e non è dovuto solo alla febbre. E’ come se tutto ad un tratto, le cose avessero assunto una forma ben definita, come se tutti i tasselli del puzzle fossero andati misteriosamente e magicamente al loro posto.

Avevo la febbre, ma non ho visto i Brange e mi sono risparmiata incazzature varie.

Nel telefonare alle mie amiche per avvisarle della mia assenza dovuta a cause di forza maggiore, mi sono arrivate tante conferme inaspettate. Un carico di affetto e di preoccupazione notevole, che non mi aspettavo più da certe persone.

Avevo accumulato così tanta stanchezza che un weekend a casa, tranquilla e nel letto era quello che mi ci voleva per recuperare le forze.

Da oggi si ricomincia con il solito vortice di impegni, però direi che è il caso di prendere un pò di vitamine per evitare altri tracolli poco desiderati

Non tutto il male viene per nuocere

Questa sera c’era la fatidica cena, ma io sono stata atterrata dalla febbre. Ammetto che sono abbastanza sollevata perchè non avevo davvero voglia di vedere i Brange e a parte questo, avevo seriamente bisogno di una serata di puro relax casaling dopo questa settimana infernale.

Infine devo dire che la reazione delle ragazze mi ha stupito; ho capito in particolare che E ha perfettamente compreso la situazione, sia per quanto riguarda la singola serata che per tutto il resto. Quando le ho telefonato per avvisarla del tutto, mi ha tenuto al telefono 20 minuti, raccontandomi le sue ultime novità. Inoltre era molto dispiaciuta e non scocciata, e mi ha detto di non preoccuparmi e che avremmo poi festeggiato in seguito. Ha espresso anche la voglia di vedermi; io sabato prossimo ho già un impegno ma le ho promesso che ci saremmo organizzate o per venerdì o per sabato. Insomma questa influenza improvvisa, in fondo, non è così male!

Sempre più sorpresa

Come ho già detto in qualche post precedente, non ho mai creduto molto alla frase chiusa una porta si apre un portone. Forse perchè una volta chiuse determinate porte, non mi mettevo nel giusto atteggiamento per far aprire il famoso portone. Dopo questo periodo pazzesco, credo invece che ne farò una filosofia di vita!
La casa editrice mi ha finalmente chiamato: mi ha mandato il contratto ed abbiamo parlato di soldi 🙂 Uno stupendo regalo di Natale visti i tempi che corrono! Così pure la storia dello stage della biblioteca sta andando avanti; il 27 mi vedo con il responsabile per fare due parole e prendere accordi.
Ieri sera la festa di Natale dell’ufficio è andata alla grande: ho conosciuto il resto della squadra e una cara amica della ragazza che mi ha reclutato, mi ha invitato per il 23 a casa sua, alla sua tradizionale festa di Natale. Ci saranno 70 persone presenti all’appello. Sono veramente senza parole, sia del fatto che abbia colpito così tanto queste ragazze (perchè da come raccontava la ragazza che mi ha reclutato, essere invitati a questa festa è un messaggio di chiara e palese simpatia e la voglia di iniziare un’amicizia), sia del fatto che dopo la brutta batosta di L, la vita è tornata a sorridermi così velocemente. Non posso negare che in questi giorni ho pensato spesso a lui, perchè non voglio essere ipocrita: per quanto sono andata avanti, comunque è come se mi mancasse un braccio e credo che sia normale quando perdi una persona che per te era un punto di riferimento indispensabile. Perciò l’idea che questo è il primo Natale senza di lui, un pò mi fa male e non mi vergogno ad ammetterlo. Tuttavia queste fantastiche novità rendono il tutto meno amaro, e illuminano la mia strada di una nuova e smagliante positività!

Non so bene da dove cominciare!

Oggi è stata una giornata incredibile e non so bene da dove cominciare a raccontare. Cerco di andare con ordine: qualche settimana fa ero stata contatta da una casa editrice per una prova di traduzione dall’inglese all’italiano per una guida turistica su Vienna. Ho fatto la traduzione dell’introduzione con grande impegno ed attenzione, riponendo tutte le mie speranze. Ho incrociato le dita e ho chiesto a Babbo Natale di ricevere un giudizio positivo, per iniziare a lavoricchiare in un campo, per cui ho speso tanto studio e fatica. Proprio qualche ora fa ho ricevuto l’esito da parte della casa editrice: sono stata presa!!!! Ho riletto la mail almeno tre volte, per essere sicura di aver capito bene 🙂 Nei prossimi giorni ci accorderemo su contratto e compenso. E’ veramente un bel regalo di Natale, soprattutto di questi tempi!
Non è finita qui: sempre qualche giorno fa, vengo contattata dal responsabile di Torino della Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale. E’ un’organizzazione internazionale che si occupa di diffondere informazioni per quanto riguarda le iniziative di politica internazionale. Stanno spostando una parte della Biblioteca delle Nazioni Unite proprio in alcune ale del castello della mia Casale; così stanno cercando una stagista per allestire e catalogare questa biblioteca. Mi hanno così contattato per partecipare e sto pensando di accettare. E’ un’esperienza: non so se poi porterà ad un seguito, ma credo che di questi tempi sia un bene non chiudersi nessuna porta. Nel mentre finisco l’università e poi vediamo.
Inizio ad intravedere un futuro, piccino piccino, ma sempre di futuro si tratta!

Qualcuno da lassù mi ha messo una mano sulla testa

So che avevo promesso di non spendere più parole per i nostri amici Brangelina. Però questa ve la devo dire; premetto che non è un post “lamentoso” ma di pura e gioiosa constatazione.
Questo sabato, tempo permettendo, stavamo organizzando di andare a ballare. Avevamo quasi deciso per il si, quando la Lei dei Brangelina telefona ad una nostra amica per farsi inserire nella mail collettiva. Scrive così che, visto che è di riposo e che pensava (si gente, notare il singolare; lui non viene preso in considerazione per la decisione. Lei decide e fine) di fare weekend dai suoi di lei (che abitano qui vicino), pensava di fare un salto a salutare. Però che, visto che sono entrambi molto stanchi, voleva fare una cosa super tranquilla ed intima, ma che se decidevamo per andare a ballare, loro saltavano e non verrebbero giù da noi.
Al che io penso: ok salta l’andare ballare, gli altri li vorranno vedere (giustamente) ecc ecc. Invece…la mia amica C (che Lei vanta essere una sua super amica, con scritte su fb del tipo amore mio, tesoro mio ecc) fa una proposta che mi spiazza: “ma sentite, visto che tanto a ballare non andremo sul presto, potremmo fare che prima ci vediamo coi Brangelina per fare due parole e poi, se sono stanchi, li lasciamo andare e noi andiamo a ballare”.
Sarò cinica, sarò una merda, sarò insensibile: ma sto godendo come un riccio. Il fatto che la loro presenza non “piloti” le serate mi fa estremamente felice; si sta verificando quello che molte mie amiche hanno previsto: un maggiore distacco anche da parte degli altri. E ripeto sarò un’emerita merda, ma sono contenta, soprattutto per me stessa! Poi magari non andremo a ballare per il tempo (che se c’è il nebbiun non è il caso), ma questa proposta rimane un fatto storico, soprattutto perchè avanzata da una di quelle che lei ritiene sue super amiche (e che non manca mai di sottilinearla quest’amicizia così sentita…)
Cosa ne dite?

Me felice!

Dopo un’intensa giornata di studio, la ragazza che mi aveva contattato per lavorare con lei nell’agenzia di organizzazione eventi, mi contattata su Skype. Ci sono novità: prima di tutto conferma ufficiale che sono dei loro. Entro due settimane ufficializziamo il tutto, ma siamo una bella squadra: una direttrice (lei), due collaboratrici (io ed un’altra ragazza), una fotografa, una costumista, due commerciali e un programmatore. Dopo il 13 dicembre ci incontriamo per iniziare la nostra avventura. Non mi sembra vero! Primi eventi in ballo: la fiera mondiale della danza di Firenze, Onstage Musical Academy di Fioretta Mari, ed un evento a Torino in collaborazione col teatro Bolshoji. Sono incredula, senza parole, ed anche un filo spaventata! Non ho mai fatto questo tipo di lavoro e quindi ho paura di non essere capace o all’altezza.
Non ho mai creduto al detto “chiusa una porta, si apre un portone”; ma dopo gli eventi degli ultimi giorni mi sono dovuta nettamente ricredere!