Uno stile impeccabile, a volte, non basta 

Una recensione seria partirebbe probabilmente in maniera diversa; prima viene il riassunto della trama, poi l’opinione di chi scrive. Al contrario, voglio mettere subito in chiaro una cosa: Youth è senza ombra di dubbio, un bel film. Potente, evocativo, meditativo, ricco, in cui la fervida immaginazione di quello che è attualmente il regista italiano più famoso all’estero trova piena realizzazione. 

Una recensione normale finirebbe così; invece, ho una serie di obiezioni che si possono facilmente riassumere in quest’affermazione: un superbo esercizio stilistico, ma nulla di più.
  

Il blocco dello scrittore non esiste 

Fino a qualche settimana fa, pensavo di soffrire del famigerato blocco dello scrittore; la sindrome del foglio bianco sembrava essersi impossessata dei miei pensieri, una vera e propria paralisi di parole e concetti che vagavano senza sosta e senza trovare il loro naturale sfogo. 

Qualche giorno fa, arriva un’epifania, violenta, lampante, drammatica: il blocco dello scrittore non esiste. Non ho smesso di pensare, di emozionarmi, di sentire, di incuriosirmi, di appassionarmi: sono stata sopraffatta. Dal lavoro, dalla stanchezza, dalla vita.

Scrivere è una lotta contro tutto ciò che distoglie dalla bellezza delle parole, dalla necessità di dare forma e corpo ai pensieri. Scrivere è una lunga serie di piccole battaglie quotidiane. Anche questa volta, almeno per ora, ho vinto la mia. 

  

Nuovi orizzonti

Dopo svariati anni di trasferimenti, università e studio matto e disperatissimo, finalmente sono riuscita a ritagliarmi uno spazio che mancava da troppo nella mia vita, e che ritengo assolutamente necessario: il tempo per la musica.

Grande passione fin da sempre, il mio desiderio di imparare a suonare uno strumento si è fatto largo negli ultimi anni di liceo. Tuttavia, causa trasferimenti frequenti, viaggi di studio importanti, università e in particolare la mancanza di una mia indipendenza economica, ho dovuto accantonare questo desiderio per molto tempo.

Dopo aver trovato finalmente lavoro per un periodo abbastanza lungo (di questi tempi un contratto di un anno è sicuramente una benedizione), la prima decisione che ho preso è stata quella di iscrivermi ad un corso di musica.

Piccoli Jimmy Page crescono.

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Invisible: il ritorno degli U2

Per il nuovo album noi fans sfegatati e di lunghissimo corso, dobbiamo aspettare giugno 2014. Però i nostri beneamati hanno deciso di fare un piccolo regalino a noi fans e soprattutto alla lotta contro l’AIDS.

Durante la domenica più calda d’America, quella del Super Bowl, è stato lanciato un video come presentazione ufficiale di “Invisible”, nuovo singolo della band che è stato possibile scaricare da iTunes gratuitamente per 24 ore. Ad ogni click, la Bank of America ha devoluto 1 dollaro a (RED), associazione impegnata nella lotta contro l’AIDS.

Sono stati raggiunti numeri da capogiro, e il singolo è pure bello. Se questo è l’antipasto della nuova fatica discografica di Bono, Edge, Larry e Adam, vedo all’orizzonte una soddisfacente e abbondante abbuffata!

Buon weekend!

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