Sochi: bella ma non balla

Si è da poco conclusa la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali 2014. L’immenso carrozzone olimpico quest’anno si è fermato nella Grande Madre Russia, per la precisione a Sochi, ridente località balneare sul Mar Nero.

Lo Zar Vladimir Putin ha deciso che queste Olimpiadi devono essere il trampolino del rilancio russo tra i grandi del mondo; in particolare Putin ci tiene a dimostrare che la Russia è un paese moderno, ricco e aperto alle diversità (cito dal discorso fatto dal presidente del comitato olimpico russo, trattenendo a stento le grasse risate).

La cerimonia è stata tecnicamente perfetta (a parte un piccolo intralcio iniziale), però se devo esprimere un giudizio non mi ha entusiasmato particolarmente. Escludendo gli spettacolari ed emozionanti balletti presentati dal corpo di ballo del Bolshoi (che ha deliziato il pubblico con una trasposizione in danza del romanzo russo per eccellenza, “Guerra e pace”, e con il sempreverde “Lago dei Cigni”), il resto della cerimonia l’ho trovata un po’ asettica, eccessivamente pomposa e propagandistica.

In ogni caso viva le Olimpiadi e buon weekend!

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